CHECK-UP FUNZIONALE METODO BROUSSAIS DR. SIMEONE

La visita ideale per la prevenzione e la cura delle malattie

Molto spesso, pur sottoponendosi a tutti gli accertamenti convenzionali (esami del sangue, ecografie, TAC, Risonanza, Doppler, ecc.), non si riescono a capire le reali cause di moltissime patologie...

 

Ciò accade quando uno o più sintomi sono di tipo "funzionale", cioè non hanno alla base un'alterazione della struttura organica, ma una “debolezza funzionale" che non si riesce ad evidenziare con gli esami clinici di routine.

Statisticamente, la percentuale di malattie su base funzionale è in costante aumento e certamente oltrepassa il 60% dei casi (stanchezza immotivata, allergie, ipertensione, ipotiroidismo, tiroidite, vertigini, insonnia, ansia, tachicardia, irritabilità, mal di schiena, problemi di pelle, mal di testa, colite, gastrite, stitichezza, e molte altre).
Per non parlare di malattie più serie, ad esempio quelle autoimmuni o quelle neurologiche. In questi casi il medico, non avendo la possibilità di fare una diagnosi funzionale, è “costretto” a scomodare ipotesi improbabili (“malattia psicosomatica”, “stress”, “virus”, ecc.).
Questo è un modo semplicistico di affrontare il problema, anche perché, ad esempio, la parola “stress” ha un significato ben preciso, coniato dal Prof. Hans Selye, premio Nobel di Biochimica, secondo il quale la parola “stress” sta a indicare l’esaurimento funzionale di specifiche ghiandole endocrine: le surrenali.
Di conseguenza, fare diagnosi di “stress” è una diagnosi assolutamente impropria, a meno che non ci si riferisca esplicitamente alle ghiandole surrenali e al cortisolo.

IN COSA CONSISTE IL CHECK-UP FUNZIONALE

Il Check-up funzionale è un metodo di indagine clinica che, integrandosi con la diagnostica convenzionale, permette di effettuare una diagnosi più approfondita riguardo allo stato di salute del paziente, e si avvale della sinergia di varie metodiche.
La prima è l’anamnesi costituzionale, che ci permette di individuare la Tipologia Metabolica del paziente.
La seconda è l’Organometria Funzionale, nota anche come test secondo il dr Voll, grazie al quale è possibile misurare su mani e piedi l’energia di alcuni punti che corrispondono ai meridiani energetici dei vari organi del corpo.
Il terzo metodo di indagine è la visita secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), con l’esame dei polsi e della lingua.
La quarta metodica è l’Iridologia, con lo studio delle immagini dell’iride del paziente.
In alcuni casi può essere utile effettuare anche l’anamnesi costituzionale secondo i canoni della Medicina Omeopatica.
La “diagnostica funzionale”, unita alla classica anamnesi medica convenzionale, permette di effettuare una diagnosi molto più approfondita, rispetto ai soli esami convenzionali, permettendoci di studiare anche lo stato energetico, metabolico e funzionale dell’organismo.
Tutte le tecniche descritte non sono invasive e, per questo, sono ideali anche nei bambini.

1) LA TIPOLOGIA METABOLICA

Per tipologia metabolica si intende la capacità di ogni individuo di trasformare le calorie del cibo in energia e calore. Tale capacità avviene grazie a delle reazioni biochimiche, che avvengono all’interno delle cellule, chiamate “reazioni ossidative” o “ciclo di Krebs”. La capacità di attuare tali processi ossidativi, cioè di produrre energia e calore a livello cellulare, è diversa in ciascun individuo: infatti c’è chi riesce a farlo con facilità, chi in modo normale e chi, infine, con difficoltà.
Nel linguaggio medico moderno si distinguono, di conseguenza, 3 diverse tipologie di soggetti:

"IPER-OSSIDATORI" caratterizzati da grande capacità ossidativo-metabolica
"NORMO-OSSIDATORI" caratterizzati da una normale capacità  ossidativo-metabolica
"IPO-OSSIDATORI" caratterizzati da una scarsa capacità ossidativo-metabolica

Le 3 tipologie metaboliche sono molto diverse tra loro, con sintomi e caratteristiche opposte: ad esempio l’ipo-ossidatore è un soggetto freddoloso; al contrario l’iper-ossidatore tenderà ad avere sempre caldo, mentre il norno-ossidatore è un soggetto molto più equilibrato in tal senso.

La condizione metabolica ipo-ossidativa è la più frequente, e comporta alcuni dei seguenti sintomi, soprattutto i primi 2:

- FREDDOLOSITA’, SOPRATTUTTO D’INVERNO
- STANCHEZZA
- STITICHEZZA
- PELLE SECCA
- SCARSA SUDORAZIONE
- UNGHIE E CAPELLI FRAGILI
- PROBLEMI ALL’APPARATO DIGERENTE
- SBALZI D’UMORE (ANSIA, DEPRESSIONE, NERVOSISMO, PIANTO, ECC.)
- POSSIBILI MALATTIE DELLA TIROIDE
- POSSIBILI ALTERAZIONI DEL CICLO MESTRUALE
- POSSIBILE ANEMIA
- POSSIBILE OSTEOPOROSI
- POSSIBILE DEBOLEZZA IMMUNOLOGICA
- BASSO METABOLISMO E FACILITA’ A PRENDERE PESO

E’ di importanza  fondamentale saper correggere la TIPOLOGIA METABOLICA del paziente, al fine di raggiungere e mantenere la salute.

2) ORGANOMETRIA  FUNZIONALE EAV (Elettro Agopuntura secondo Voll)

L’Organometria Funzionale, o EAV, è un’indagine diagnostica che nasce nel 1953, grazie al contributo del medico tedesco Reinhold Voll che, per questo, nel 1977 ottenne un'onorificenza a Castel Gandolfo da papa Paolo VI per "gli alti servigi resi all'umanità".
Il dr Voll, alla fine degli anni ’40, aveva costatato che la pelle umana ha una resistenza media o impedenza di 2-4 milioni di ohm e che sui punti dell’agopuntura questa scende a 10.000 ohm. Per questo, il dr Voll realizzò un’apparecchiatura in grado di misurare tale resistenza e visualizzarne il valore.
I punti ideali per la misurazione sono quelli localizzati sulla punta delle dita delle mani e dei piedi, che corrispondono ai cosiddetti punti jing distali dei 12 meridiani principali dell’agopuntura tradizionale cinese.
In seguito a varie sperimentazioni su soggetti in perfetta salute (giovani sportivi e militari) Voll ha elaborato una precisa mappa dei punti di misurazione, attraverso i quali è possibile misurare il voltaggio, l’amperaggio e la resistenza del punto stesso.
Nella pratica, se l'organo correlato ad un dato punto è sano avrà un voltaggio di circa 0.87 Volt e permetterà il passaggio di una corrente di circa 8-10 microampere.
In questi casi, la scala dello strumento, che va da 0 a 100,  indicherà un valore ideale fra 50 e 55 unità di scala (possiamo dire che vanno bene anche valori fino a 60).
Al contrario, in caso di alterata funzionalità dell’organo, la corrente misurata sarà superiore a 60 o inferiore a 50.
Nel caso di valori più elevati avremo uno stato di “eccesso energetico” che equivale a processi irritativi, infiammatori o infettivi, mentre nel caso di valori più bassi avremo una “debolezza energetica” che riflette una minor funzionalità organica.

3) DIAGNOSI DEL POLSO E DELLA LINGUA SECONDO LA MTC

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) insegna da millenni che la salute dipende dall’equilibrio fra i due poli, che i cinesi chiamano Yin e Yang, ma che possiamo chiamare in 1000 altri modi (positivo/negativo, estate/inverno, uomo/donna, caldo/freddo, ipotiroidismo/ipertiroidismo giorno/notte, pressione alta/pressione bassa, ecc.).
Quando determinate cause rompono l’equilibrio del sistema Yin-Yang, si alterano le funzioni dell’organismo e ciò dà luogo alla patologia.

La diagnosi in MTC:  l’ispezione della lingua e la lettura dei polsi

L’ispezione della lingua, chiamata glossoscopia, e la palpazione del polso radiale sono parte fondamentale della diagnosi nella MTC. Attraverso l’osservazione della forma, del colore, dei movimenti della lingua e della sua patina è possibile avere delle utilissime indicazioni sullo stato energetico generale del paziente. La lingua è in stretta relazione con lo stato di circolazione dell’energia, del sangue, dei liquidi organici e dell’energia dei vari organi e dei visceri. Anche dalla lettura dei polsi siamo informati sullo stato degli organi, in quanto ci forniscono varie indicazioni sul livello della patologia, e cioè se è superficiale o profonda, sullo stato delle difese immunitarie, sulla natura della malattia (se cioè è collegata al freddo o al caldo e se si tratta di un quadro acuto o cronico), infine sull’evoluzione e prognosi della stessa.
Diamo, qui di seguito, la spiegazione dei possibili squilibri individuabili con la lettura dei polsi e della lingua, precisando, però, che abbiamo volutamente sintetizzato quanto più possibile.

4) ANALISI IRIDOLOGICA

Con lo studio dell’iride è possibile osservano quei segni che possono dare informazioni sulla predisposizione verso determinate patologie.
In particolare, si studiano la Costituzione, la Diatesi e le Lacune o Ogive.
Costituzione:
lo studio della costituzione, in iridologia, fornisce informazioni sui “locus minor resistentiae”, cioè sugli organi ed apparati più deboli del soggetto, e, di conseguenza, anche sulla predisposizione a contrarre una particolare malattia o un  particolare disturbo.
Diatesi:
le diatesi iridologiche riguardano l’osservazione di eventuali macchie sovrapposte al colore di base (genetico) dell’iride.
Anche queste macchie indicano le predisposizioni dell’organismo verso determinate malattie.
Lacune o Ogive:
sono caratterizzate da aperture o fessure delle fibre dell’iride e rappresentano debolezze specifiche di organi o ghiandole. In base alla loro forma e alla loro struttura, possono fornire informazioni più dettagliate sul livello di debolezza.

5) DIAGNOSI COSTITUZIONALE SECONDO LA MEDICINA OMEOPATICA

In alcuni casi specifici, ad esempio nei bambini, o comunque quando questa indagine si riveli necessaria, il paziente viene studiato anche secondo la diagnostica costituzionale omeopatica, al fine di aggiungere ulteriori dati alla visita medica.