Malattie dell'intestino

Le malattie dell'intestino sono sempre più diffuse; questo dipende da vari motivi, a partire dagli errori nutrizionali, dai veleni alimentari, dall'abuso di farmaci e  sostanze chimiche, fino allo stress.
Ed ecco comparire colite, diverticoli, polipi, Rettocolite, Morbo di Crohn, fino alle patologie tumorali in costante aumento...
Questo documento è dedicato alle cure naturali dell'intestino, e in particolare alla Rettocolite e al morbo di Crohn.
Vedi anche i casi clinici (clicca) e le testimonianze (clicca)... 
Guarda anche il video sul lavaggio dell'intestino (clicca)...

Parlando delle patologie dell'intestino, iniziamo dalla più comune, cioè dal colite o colon irritabile; per curarla bene con la medicina naturale basta fare un check up funzionale (clicca).

Inoltre è importante mettere a fuoco anche la necessità di prevenire o curare le malattie degenerative del colon, a partire dalla diverticolosi e dalla poliposi, fino al tumore.
A questo scopo è importante anche conoscere l'immensa potenzialità terapeutica dell'idrocolonterapia (guarda il video).

In questo documento diamo, però, un risalto particolare al 2 patologie ritenute a torto praticamente incurabili: la Rettocolite e il morbo di Crohn.

La descrizione di queste malattie richiederebbe molto spazio.

Per questo, come nel caso della gastrite e dell'ulcera, invitiamo chi è interessato a conoscerne meglio epidemiologia, patogenesi e sintomi a contattare qualsiasi altro sito o libro dove si parli di questi aspetti.

Il nostro scopo è, invece, quello di dare informazioni nuove su queste malattie, non solo per farne capire meglio l’essenza, ma soprattutto perché questo tipo di informazioni aprono la strada a nuove terapie molto più efficaci di quelle convenzionali.

Innanzitutto, anche  e soprattutto  in queste patologie, bisogna dire che è quanto meno strano che la stragrande maggioranza dei medici non ponga la giusta attenzione al tipo di dieta da consigliare a questi pazienti che, al contrario, quasi sempre continuano a mangiare le stesse cose di sempre.

Se ci si pensa bene, questa è una prassi completamente sbagliata, non fosse altro perché le 2 patologie riguardano la mucosa del tratto digerente che, dunque, ha uno stretto legame con il cibo: pensiamo, ad esempio, alle scorie del cibo che possono essere più o meno acide e riflettiamo sul fatto che un l’eventuale eccesso di acidità rappresenta un grosso danno per la mucosa che già è estremamente infiammata.

Da quanto appena detto, anche un bambino capirebbe che nella cura della Rettocolite e del Morbo di Crohn si dovrebbe fare molta più attenzione alla nutrizione e ci sono almeno 2 aspetti nutrizionali dei quali discutere ed un terzo aspetto che riguarda la necessità di "modulare la risposta immunitaria" in questi pazienti che, invece, vengono trattati con i più forti farmaci immuno-soppressivi, il cortisone su tutti:

il primo aspetto nutrizionale, appena accennato, riguarda la necessità di dare al paziente una serie di direttive dietologiche in chiave “anti-acidogena”, elencandogli tutti gli alimenti da eliminare dalla sua dieta, almeno fino a quando la mucosa non sia guarita del tutto;

il secondo aspetto nutrizionale riguarda la necessità di far adottare al paziente una alimentazione rigidamente biologica e questo aspetto è suffragato anche a livello scientifico con una statistica ufficiale che dimostra una netta relazione tra queste malattie e l’uso di diverse sostanze chimiche quali anticrittogamici, pesticidi, erbicidi, ecc..

Innanzitutto partiamo dal dato statistico che ha dimostrato che la Rettocolite e il Morbo di Crohn hanno avuto un’impennata molto forte negli Stati Uniti e in Inghilterra negli anni ’60; a questo dato si aggiunge il fatto che nei 10 anni precedenti e cioè negli anni ‘50, sempre negli stessi paesi, furono messi in commercio i nuovi moderni fertilizzanti.

Già questo indurrebbe a pensare che tra le 2 cose esista un nesso di causalità, ma tale nesso diventa lampante e statisticamente certo se si considera un dato ulteriore: infatti questo studio ha dimostrato che la stessa impennata statistica di Rettocolite e Morbo di Crohn si è verificata successivamente anche in Francia e in Italia negli anni ’70, cioè 10 anni dopo rispetto agli Stati Uniti e all’Inghilterra e, guarda caso, quegli stessi fertilizzanti utilizzati in questi paesi negli anni ’50 sono stati importati ed utilizzati in Francia e in Italia solo 10 anni dopo.

In altre parole, ciò che si è verificato 10 anni prima in America e Inghilterra si è, poi, verificato 10 anni dopo in Francia e in Italia e sempre in relazione alle stesse sostanze chimiche.

Da quanto abbiamo appena detto risulta chiaro che l’aspetto nutrizionale è fondamentale nella cura della Rettocolite e del Morbo di Crohn, come del resto dimostrano i tanti casi di guarigione ottenuti con la Medicina Biologica.

Il terzo aspetto, quello legato alla necessità di "modulare il sistema immunitario" (più che sopprimerlo), vede la Medicina Biologica realmente in grado di ottenere grandi risultati in questo campo.

E’ chiaro che in questo tipo di malattie contano molto tanti altri aspetti, da quello costituzionale a quello psicologico ma questo si può dire di tutte le altre patologie; resta il fatto che l’aspetto nutrizionale è comunque fondamentale e la medicina convenzionale commette un grave errore a non tenerlo in considerazione, tanto è vero che i soliti protocolli a base di cortisonici e anti-infiammatori creano solo malati cronici.

In Medicina Biologica, aggiungendo alle direttive nutrizionali altre varie terapie naturali (omotossicologia, fitoterapia, ecc.) si riescono ad ottenere risultati eccezionali, con tantissimi casi di guarigione definitiva e, comunque, in ogni caso, radicali e sostanziali miglioramenti in tempi rapidi, eliminando via via anche tutte le medicine.