Casi di guarigione da tiroidite

Prima di leggere questo documento, è di fondamentale importanza la lettura di un documento generale riguardante l'Universo Tiroide, in cui troverete anche alcune interviste su you tube del dr Simeone"tiroide e medicina biologica". 

Alcuni dei nostri casi di guarigione da tiroidite di Hashimoto

In questo documento presentiamo alcuni casi di guarigione da tiroidite di Hashimoto, alcuni dei quali molto gravi.
In questo contesto pubblichiamo solo casi in cui la guarigione è coincisa con l'azzeramento o una netta diminuzione dei valori degli anticorpi.
Ricordiamo, però, che la cosa molto più importante è difendere la tiroide dall'assalto degli anticorpi, quindi il vero scopo delle nostre cure è la prevenzione e la cura dell'ipotiroidismo: a tale scopo leggi anche i casi di guarigione da ipotiroidismo e tiroidite (clicca). 
 

Guarigione da tiroidite, ipotiroidismo e noduli -) Ragazza del 1974, viene in prima visita il 25 maggio 2012 con una diagnosi generica di tiroidite, ma, a guardare le analisi del 28 aprile, si capisce che il problema di base è un ipotiroidismo, con un TSH a 5.15 (v.n. fino a 4.94), oltre che anticorpi anti-TPO a 379.3 (per valori normali fino a 5.60). L’ecografia del 10 maggio evidenziava 2 noduli di 6 5.4 mm. Messa in cura con il Metodo Broussais, senza ricorrere per tutta la vita all’ormone, torna alla visita di controllo il 26 ottobre 2012, portando in visione le analisi del 17 ottobre che mostravano un TSH perfettamente rientrato, a 2.69, ed anticorpi anti-TPO scesi da 379.3 a 113.6. Infine, la nuova ecografia, fatta proprio il mattino del 26 ottobre, non evidenziava alcun nodulo, ma anzi “una struttura omogenea”.

Tiroidite autoimmune e riabilitazione tiroidea -) Signora nata a novembre 1966, visitata il 3 luglio 2009 con diagnosi di tiroidite autoimmune.
Assumeva 50 mcg di ormone sostitutivo.  I valori del TSH in data 29 giugno 2009 era di 1.39 per valori normali fino a 4.5 ed FT3 e FT4 nella norma e così, già nella prima visita, si è deciso di abbassare il dosaggio del’ormone sostitutivo a 37,5mcg. Il 25 settembre 2009 il TSH era di 1.05 per valori normali fino a 7.1 ed ormoni nella norma e si è deciso di abbassare ulteriormente il dosaggio dell’ormone sostitutivo portandolo a 25 mcg. Proseguendo la paziente scrupolosamente le nostre indicazioni, portava in visione le analisi del 12 marzo 2010 dove si evidenziava un TSH a 1.84 per valori fino a 4.50 ed ormoni tiroidei sempre nella norma. Si è decisa quindi la sospensione dell’ormone sostitutivo. Le successive analisi del 12 ottobre 2010 mostravano una tiroide assolutamente riabilitata in quanto il TSH era di 2.00 per valori normali di 4.50 ed ormoni tiroidei sempre nella norma.

-) ragazza del 1971, di professione architetto, viene in prima visita il 13 novembre 2006 con una diagnosi di tiroidite di Hashimoto e ipotiroidismo.
Le analisi portate in visione denotavano un TSH superiore alla norma (5.36) e anticorpi anti-TPO altissimi a 10.593 (per valori normali fino a 34).
Per questo le era stato prescritto l'ormone tiroideo, di 2 marche diverse e in dosi tra 100 e 125 mcg.
All'epoca della prima visita assumeva 100 mcg ed era molto scettica sulla possibilità di far rifunzionare la tiroide, abbassare gli anticorpi ed eliminare l'ormone a vita.
Nonostante i suoi timori, abbiamo iniziato a curarla e a scalare via via l'ormone, fino a eliminarlo esattamente un anno dopo, precisamente nel novembre 2007.
Successivamente, nel marzo 2008, abbiamo sospeso anche i rimedi naturali che erano momentaneamente serviti a riabilitare la tiroide stessa.
In tutto questo periodo, nonostante stessimo scalando l'ormone di 25 mcg per volta, le analisi sono sempre state perfette.
Le ultime portate in visione, nell'ultima visita di controllo di maggio 2008, mostravano un TSH a 3.11 (per valori normali fino a 5), ormoni nella norma e anticorpi anti-TPO scesi da oltre 10.000 a 545 (per valori normali fino a 35).
Questo caso, come moltissimi altri, poteva essere pubblicato anche nei casi di guarigione da ipotiroidismo o nei casi di riabilitazione della tiroide dopo anni di assunzione di ormone tiroideo.

-) la signora in questione, di 52 anni, venuta in prima visita il 1 luglio 2006, aveva una diagnosi di ipotiroidismo con tiroidite di Hashimoto: la penultima analisi del novembre 2005  mostrava anticorpi anti-TPO a 2592.5 (n.b. per valori normali fino a 12 !!!), mentre l'ultima analisi del marzo 2006 mostrava un valore di 8911.2, sempre per valori fino a 12.
Non c'è che dire, si trattava di valori elevatissimi !
Messasi in cura con il nostro metodo, ha effettuato nuove analisi il 27 settembre 2006, le quali hanno mostrato anticorpi anti-TPO completamente azzerati.
N.B. : il laboratorio, di Torino, accreditato dal SSN (servizio sanitario nazionale), ha ritenuto opportuno ricontrollare i valori delle analisi, confermando la scomparsa totale degli anticorpi.

-) signore di 36 anni, viene in visita nel giugno del 2001 con una tiroidite di Hashimoto (le analisi del 30 maggio mostravano gli anticorpi anti-TPO oltre 3000, gli anti-TG 254 ed un TSH basso, ai limiti della norma).
Assumeva, all'epoca, 150 mcg di ormone tiroideo e precedentemente era stato trattato per 2 anni anche con tapazole e iodio radioattivo per ipertiroidismo (morbo di Basedow).
A seguito di questi trattamenti aveva sviluppato un forte ipotiroidismo, con il TSH che, nel giugno 2000, aveva raggiunto il valore altissimo di 124,40 (valori normali da 0,27 a 4,20).
Messosi in cura, per l'appunto, nel giugno 2001, già nelle prime analisi del settembre 2001 gli anticorpi anti-TPO erano scesi da oltre 3000 a 201 ed anche il TSH era migliorato.
Dal 2001 ad oggi (agosto 2005, data in cui pubblichiamo il caso) i valori sono andati sempre migliorando, con le ultime analisi del gennaio 2005 in cui gli anticorpi anti-TPO risultavano a 18 (v.n. fino a 75).
Per il forte effetto tireotossico delle terapie date per il morbo di Basedow (in particolare lo iodio radioattivo), in questo paziente, per il momento, ci è stato possibile solo abbassare l'ormone tiroideo da 150 a 100 mcg.

-) ragazza di 23 anni, viene in cura il 28 settembre 1999 con diagnosi di tiroidite, con i valori degli anticorpi molto elevati (circa 5000).
Assumeva l'ormone tiroideo dal 1995, senza alcun risultato.
In prima visita si misura una abnorme carica elettrica nel suo cavo orale, cioè a 4-5 centimetri dalla tiroide, dovuto alla interazione tra una corona dentaria e un'amalgama.
Specifichiamo che avere solo alcune amalgami in bocca non basta ad alterare i potenziali elettrici del cavo orale, mentre risulta molto pericolosa la combinazione tra un'amalgama e una corona (o anche un ponte) che si tocchino tra di loro.
Poichè i valori elettrici della giovane paziente erano molto più elevati dei valori standard (i potenziali elettrici nel cavo orale si misurano in millivolt con un semplice apparecchio), è bastato togliere quella amalgama per azzerare completamente gli anticorpi.

-) giovane signora di 37 anni, all'epoca della prima visita, avvenuta il 23 aprile 2004, con diagnosi di "tiroidite di Hashimoto", effettuata per caso, come spesso avviene, per problemi di sovrappeso.
In tale occasione gli anticorpi anti-TPO erano superiori a 5000 (31 marzo 2003).
La paziente aveva iniziato ad assumere tiroxina in quantità sempre crescenti, da 50 fino a 125, ma senza risultati.
In previsione della prima visita, agli inizi di aprile 2004, la signora decise anche di sospendere di colpo l'ormone tiroideo.
Messa in cura con la Medicina Biologica, gli anticorpi hanno iniziato ad abbassarsi e tutti gli esami della funzionalità tiroidea sono rientrati nella norma.
Gli ultimi esami portati in visione, effettuati il 18 novembre 2005, mostrano TSH, FT3 ed FT4 perfetti, ma soprattutto un ulteriore abbassamento degli anticorpi anti-TPO a 366.
Il caso viene pubblicato in data 17 dicembre 2005.

-) signore di 45 anni all'epoca della prima visita, avvenuta il 30 settembre 2004, con diagnosi di tiroidite di Hashimoto.
Le analisi portate in visione, risalenti a 3 mesi prima, denotavano alti valori degli anticorpi anti-TPO (829 per valori normali fino a 70), oltre ad un lieve aumento anche degli anticorpi anti-TG (168 per valori normali fino a 70).
Messo in cura con la Medicina Biologica, tutti i valori sono rientrati nella norma già nel mese di febbraio 2005 e nelle ultime analisi, del 20 dicembre 2005, i valori degli anticorpi continuavano ad essere perfetti, con gli anti-TPO a 60 (per valori normali fino a 80) e gli anti-TG a 39 (per valori normali fino a 130).

-) questo caso è riportato nel documento riguardante la "tiroidite", ma interessa anche il settore dell'ipotiroidismo.
Si tratta di una ragazza di 33 anni alla quale, nel gennaio 2002, viene effettuata diagnosi di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto, con il TSH a 10.7, gli anticorpi anti tireoglobulina superiori a 3000 (v.n. fino a 100) e gli anticorpi anti TPO A 700 (v.n. fino a 10).
Nonostante fosse stata messa in cura con il solito ormone, gli anticorpi non si erano mai abbassati e il TSH tendeva sempre ai limiti superiori della norma, nonostante 75 mcg di ormone, segno, dunque, di forte ipotiroidismo.
In condizioni del genere, gli endocrinologi aumentano sempre di più la dose di ormone, fino a portarlo a 100 ed oltre in poco tempo. 
Le analisi portate in visione il giorno della prima visita, l'11 gennaio 2006, mostravano gli anticorpi anti-TG a 1600 e gli anticorpi anti TPO a 1700, con un TSH a 3.5 (v.n. fino a 3.8). Messa in cura con la medicina biologica, nonostante avessimo deciso di abbassare fin da subito a 50 mcg l'ormone, le nuove analisi dell'8 aprile mostravano un TSH a 1.59, gli anticorpi anti TG a 51 e quelli anti TPO a 82: dunque, guarigione su tutti i fronti.
Pubblichiamo il caso l'11 maggio 2006, giorno della visita di controllo, nella quale l'ormone è stato abbassato a 25, in attesa di essere eliminato in settembre.
Per chi non sapesse bene come di solito il TSH risponde alla diminuzione dell'ormone, diremo che esso tende immediatamente ad alzarsi; ebbene, in questo caso, non solo non si è alzato, ma si è nettamente abbassato, il che significa che la tiroide non solo ha ripreso a funzionare, ma lo ha fatto oltre ogni più rosea aspettativa. 
Un caso come questo, e come tanti altri pubblicati nei vari documenti, contrasta molto con il vecchio assioma dell'endocrinologia,  secondo cui  la tiroidite "si mangerebbe la tiroide" e, quindi, l'ipotiroidismo sarebbe ineluttabile.
N.B. questo caso poteva essere pubblicato anche nel documento "casi di guarigione da ipotiroidismo".

-) signora di 43 anni, all'epoca della prima visita, avvenuta il 10 aprile 2003, con una diagnosi di tiroidite e noduli tiroidei; si trattava del classico caso di "persona sana" messa in cura con l'ormone per tutta la vita.
Infatti, le analisi portate in visione parlavano di anticorpi anti-TG a 144 (v.n. fino a 40) e di anticorpi anti-TPO a 72 (v.n. fino a 35).
Inoltre, l'ultima l'ecografia, del 2003, simile a tutte le altre precedenti, individuava 4-5 piccoli "nodulini" insignificanti, dai 3 agli 8 mm.
Per questo assumeva da anni 75 mcg di ormone tiroideo, senza che, peraltro, nulla fosse cambiato.
Decidiamo, dunque, di iniziare a scalare l'inutile ormone e già nel mese di giugno gli anti-TG erano scesi da 144 a 62 e gli anti-TPO da 72 a 25: in pratica si erano normalizzati.
L'ormone è stato, poi, sospeso del tutto nel mese di ottobre 2003.
L'ultimo controllo risale al 25 ottobre 2005 e, dopo 2 anni di sospensione dell'ormone, le analisi e l'ecografia risultavano stabili, anzi anche migliorate, con gli anti-TG a 42 e gli anti-TPO a 43; l'ecografia evidenziava solo 3 minuscoli "noduli" di 4, 5 e 6 mm.
E pensare che la signora era destinata a prendere il solito ormone per tutta la vita !!!
N.B. questo caso poteva essere pubblicato anche nel documento "pazienti sani messi in cura per tutta la vita".

-) signora di 41 anni, all'epoca della prima visita, avvenuta il 16 novembre 2005.
Esattamente un anno prima, nel novembre 2004 le avevano fatto la diagnosi di tiroidite e ipotiroidismo, per la quale aveva assunto 225 mcg di ormoni per un intero anno, decidendo di sospendere tutto pochi giorni prima di venire nel nostro centro.
Le analisi portate in visione mostravano la tendenza del TSH ad essere alto (5.43 per v.n. fino a 4.20), così come gli anticorpi, dagli antimicrosomiali a 1600 (v.n. assenti), agli anti-TPO > 600 (v.n. fino a 63) e agli anti-TG a 398 (v.n. fino a 115).
Messa in cura con le nostre terapie il TSH si stabilizza nella norma a 2.80 alle analisi del gennaio 2007, gli anticorpi antimicrosomiali si azzerano, gli anti-TPO scendono a 227, mentre gli anti-TG si normalizzano a 63.

-) signora di 64 anni, scomodatasi dalla lontana Trieste per venire a curarsi nel nostro Centro Medico.
Viene in prima visita il 7 novembre 2006 con diagnosi di forte ipotiroidismo e tiroidite autoimmune: non solo il suo TSH era molto alto, ma anche l'FT3 e l'FT4 erano molto bassi.
Ad esempio, il 14 giugno 2006 il TSH era 24.93 e il 5 ottobre 2006 era 21.65 (v.n. fino a 4.20).
Nelle stesse analisi l'FT3 era 2.50 e 3.8 (v.n. da 3.10 a 6.80) e l'FT4 era 4.90 e 9.84 (v.n. da 12 a 22).
Come se non bastasse, gli anticorpi anti-tireoglobulina erano a 1350 circa in entrambe le analisi citate.
Nonostante questa situazione, la paziente rifiuta di assumere l'ormone a vita e viene in cura nel nostro centro.
Già il 7 dicembre 2006, dopo neanche un mese di cura, il TSH scende a 12.12 e gli ormoni iniziano a salire.
Il 5 maggio 2007 il TSH scende ulteriormente a 6.5, sempre con gli ormoni in ulteriore crescita.
Infine, l'11 settembre 2007, il TSH scende a 4.56 e gli ormoni si regolarizzano (FT3 a 5.06 ed FT4 a 12.48); non solo, ma anche gli anticorpi anti-tireoglobulina si sono gradualmente abbassati, prima a 989 e poi a 744.
Bisogna considerare anche che questa paziente ci ha riferito di non aver seguito alla lettera le indicazioni terapeutiche, altrimenti avremmo raggiunto la meta anche prima e meglio...